Saper e poter volare

Saper e poter volare
*Sono nata il 7 agosto 2007*

Official Linden Blog

mercoledì 7 ottobre 2009

Master Oncologia in SL

Milano, 15 set. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Combattere il cancro senza muoversi dal proprio pc. Parte oggi il primo master virtuale in oncologia: 14 lezioni rivolte a 30 medici specialisti, che si aggiorneranno su Second life.
L'iniziativa, accreditata Ecm, e' promossa dall'Associazione ricerca ed educazione in oncologia (Areo) e patrocinata da tre centri di eccellenza della Penisola: l'universita' di Modena e Reggio Emilia, l'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova e l'Istituto Regina Elena di Roma.

Il seguito potrete leggerlo qui (fonte)

SLURL : http://slurl.com/secondlife/ISN%20VISIONS/177/106/26 ISN...:)

http://www.virtualcancerinstitute.org/

http://mastervirtualeoncologia.virtualcancerinstitute.org/

martedì 6 ottobre 2009

Rezzable ed il nuovo Heritage Key's King


Heritage Key's King Tut Virtual Experience is a virtual world much like Second Life though, of course, smaller in scale and hosted by Rezzable on its own equipment.




To explore it, you will need to install a free virtual world client (PC or Mac) on your machine.
http://heritage-key.com/virtual-experience
At this site, you can create an avatar and download the client. Most of the features will be very familiar to an SL user.
The world of King Tut is divided into zones such as The Valley of the Kings, a museum with artifacts and audio descriptions, and a Banks of the Nileexperience with another gallery plus Nile barges, a granary, and more.
Of interest to this educator is how HK provides strongly written and well researched Web portal for student work. It's rich in ideas for assignments:
http://heritage-key.com/
The potential is strong for immersive education in several fields. Teams can explore, complete projects such as my own "Saving Isis" for my first-yearwriting class:
http://iggyssyllabus.pbworks.com/Saving-Isis
Have fun on the Nile!
Ignatius Onomatopoeia (SL)Joe Essid, University of Richmondjessid@richmond.edu







Fibre Ottiche : NOBEL per la FISICA a...



Notizia freschissima



Nobel Fisica, premiate le ricerche sulle fibre ottiche



martedì 06 ottobre 2009
Premio Nobel. Tutti i pezzi6 ottobre 2009 – Assegnato a Charles K. Kao - degli Standard Telecommunication Laboratories di Harlow e dell'Università Cinese di Hong Kong -,Willard S. Boyle e George E. Smith, entrambi dei Bell Laboratories di Murray Hill, il premio Nobel per la Fisica 2009 grazie alle ricerche effettuate sulle fibre ottiche, capaci di aprire nuove strade per il settore delle comunicazioni in futuro. I tre fisici sono stati premiati per l'invenzione dei sensori Ccd, che utilizzano la tecnologia basata sull'effetto fotoelettrico previsto da Albert Einstein. Tutti e tre i fisici hanno la cittadinanza americana e in passato hanno condotto le proprie ricerche presso aziende private. Charles Kuen Kao, che oltre alla cittadinanza statunitense ha anche quella britannica, è nato nel 1933 in Cina, a Shanghai. Si è laureato nel 1965 in Ingegneria elettronica in Gran Bretagna, presso l’Imperiale College di Londra. In pensione dal 1996, ha condotto le ricerche che lo hanno portato al Nobel negli Standard Telecommunication Laboratories di Harlow e contemporaneamente ha insegnato all’Università Cinese di Hong Kong. Willard Sterling Boyle, che con lui divide il premio, ha invece la cittadinanza canadese, oltre a quella statunitense. Nato nel 1924 in Canada, ad Amherst, si è laureato in Fisica nel suo paese nel 1950, presso la McGill University. In pensione dal 1979, ha diretto la Divisione sulle Comunicazioni degli statunitensi Bell Laboratories. George Elwood Smith, cittadino americano, è nato infine nel 1930 a White Plains. Si è laureato in Fisica nell'università di Chicago nel 1959 ed ha lavorato nei Bell Laboratories fino al pensionamento, avvenuto nel 1986. Lo rende noto l’Ansa.
Ultimo aggiornamento ( martedì 06 ottobre 2009 )


Altre fonto web e media online:

domenica 4 ottobre 2009

Introducing Google Sidewiki



Interpretazione positiva: uno strumento di partecipazione e di informazione aggiuntiva fornita dagli altri che condividono con te la stessa lettura/utillizzazione del sito. Interpretazione negativa: se tu gestore del sito non vuoi i commenti, te li becchi lo stesso. Insomma: è sidewiki. Una nuova funzionalità messa a disposizione all’interno della Google toolbar che milioni di persone usano all’interno del proprio browser. In pratica: io visito il sito X che non mi dà la possibilità di commentare o non mi piace il suo sistema di commenti. In questo caso posso usare sidewiki, apro il servizio dal browser, inserisco il mio commento, e questo mio testo si unisce a tutti gli altri che hanno commentato su quello stesso argomento, nella forma di una colonna di pareri. Non si unisce sul sito interessato, ma solo sul browser dell’utente.

Possibili situazioni di fantasia che ne potrebbero risultare: un articolo di giornale contestato in diretta, il sito della presidenza del consiglio affiancato da commenti che fanno al presidente tutte le domande che lui non vorrebbe. Ma, in positivo, un articolo di giornale potrebbe essere arricchito da informazioni inserite dalla gente o dai suoi stessi redattori. E i sostenitori di un politico criticato potrebbero pubblicare il video che prova che no, quella sera il leader era proprio a quella cerimonia inaugurale e non altrove. E per tutti quelli che invocano il diritto di rettifica, voilà, la rettifica affiancata al testo “diffamatorio”, proprio là, servita con la stessa evidenza. Insomma è la vita parallela della notizia.

Dite che potreste ribellarvi, intesi “voi” come titolari del sito? No, non potete, perché sidewiki è basato su un server che non vi riguarda e non si aggiunge fisicamente al vostro sito, ma è un servizio che si realizza solo davanti agli occhi dell’utilizzatore. E’ il web, bellezza, e tu non puoi farci proprio nulla.

Poi Google, nel bene e nel male, rifiuta l’aggettivo “disgregante”. Ma è ciò che fa, ogni giorno. Personalmente è una funzione che trovo non del tutto negativa…

SideWiki

DAL BLOG di Giuseppe Granieri

The dark side of Sidewiki (ovvero il furto del web)
La natura vagamente eversiva di Sidewiki (di cui parlavamo qui e qui) è tale proprio perchè sovverte alcuni canoni considerati comuni e intoccabili, a partire dal fatto che la mia pagina o il mio blog, o il mio sito, sono miei e basta. Ed è questo il principale controargomento di Dave Winer: My web site is my space. Intanto -a quanto pare- si lavora già su script per neutralizzare Sidewiki. Su TalkBiz, invece, Paul Myers raccoglie molti punti in un lungo post intitolato "Google ruba il Web" (Google steals the web).Io, personalmente, mantengo il giudizio sospeso e continuo ad osservare come evolve la situazione, per verificare se è un qualcosa che tende a funzionare (o no). Intanto, più che le critiche, trovo interessante definire le cose buone che si potrebbero fare, curioso di vedere se come crowd abbiamo abbastanza wisdom (*).
-->
Posted by g.g. # Commenti (0) Media 04/10/2009 writeCitationsFrame("http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=1058"); -->
» Citazioni su FriendFeed (6)

Usi interessanti di Google Sidewiki
Per argomentare il discorso iniziato qui, probabilmente serve qualche considerazione generale. La prima è un tentativo di dare una definizione di Google Sidewiki che, secondo me, è un vero e proprio social network sovrapposto come un layer (applicando al web il modello dell'augmented reality) alle informazioni delle pagine. Una sorta di enorme Facebook che ingloba il web. Questo perchè l'identità degli autori dei commenti viene collegata al profilo Google, che tiene traccia di tutte le attività e i commenti lasciati in giro. Così come è possibile navigare tra i profili partendo dai commenti alle pagine.Il fatto di lavorare su un layer diverso (e quindi di poter sovrapporre commenti ovunque) consente al lettore di emendare (correggere, commentare, ecc.) qualsiasi pagina e di collegarla ad altre. Da questo punto di vista Sidewiki è un nuovo layer di cognizione distribuita: leggi un articolo sul sito di un giornale e accanto trovi linkati i post dei blog che ne parlano. Vai sulla pagina di un prodotto, fatta dal produttore, e trovi linkate le esperienze degli utenti di quel prodotto. Leggi la presentazione di un libro sulla pagina dell'editore e accanto trovi l'elenco delle recensioni. Ho fatto un esempio banale qui.Al di là delle recensioni di libri e di prodotti, tuttavia, l'utilizzo più dirompente (e immediato) potrebbe venire proprio dal rapporto con l'informazione. Collegando i post dei blog o gli articoli scritti altrove alla pagina di una notizia, i siti delle grandi testate si attiverebbero involontariamente come dei grandi "abilitatori" in grado di smistare l'attenzione verso altre fonti, socialmente ritenute valide. Infatti, perchè tutto questo accada, è necessario che il meccanismo di valutazione degli utenti (che in pratica stabiliscono cosa è interessante cosa no tra i commenti user generated) funzioni in modo efficace, altrimenti l'utilizzo di Sidewiki non viene percepito come essenziale.E' anche necessario che vi sia una buona massa critica che usi Sidewiki, che la maggioranza delle persone capisca che l'applicazione va utilizzata non sulle home page ma sulle unità minime di contenuto (pagine, post, articoli) e che alla fine tutto questo lavoro serva davvero a qualcuno. Perchè se qualcuno lo troverà utile, con tutta probabilità il modello tenderà a diffondersi. E' un enorme trackback system, potenzialmente utilissimo per collegare notizie e commenti, per navigarci dentro, per migliorare anche la pluralità dell'informazione. Come sempre nella cose della Rete è importante -credo- che vi siano dei buoni esempi all'inizio (la gente tende a usare gli strumenti come li vede usati da altri). E, probabilmente, è necessario che l'opzione sidewiki sull'ecosistema informativo venga utilizzata per arricchire l'informazione e non per autopromuoversi o per scaricare veleni e polemiche inutili sul vicino di pagina. Pensato nell'ottica giusta, può essere uno strumento potentissimo.
-->
Posted by g.g. # Commenti (4) Media 03/10/2009 writeCitationsFrame("http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=1057"); -->
» Citazioni su FriendFeed (17)

Segnali dal web che (forse) cambia
Ci sono alcune applicazioni che -almeno potenzialmente- possono cambiare in maniera abbastanza radicale i comportamenti e i processi (sociali e di informazione) nella rete. Una di queste potrebbe essere Google Wave, per cui si è già scatenata la lotta agli inviti e di cui si dice che avrà impatto anche sul giornalismo e sulla circolazione delle news. Ne sappiamo ancora poco, ma se sei curioso puoi dare un'occhiata qui.L'altra, di cui sta parlando relativamente poco, è Google SideWiki che fa un'operazione tanto semplice quanto eversiva per i canoni comuni: consente a tutti di lasciare un commento sulla tua pagina, a prescindere dal fatto che tu abbia abilitato o no qualche strumento per stimolare l'opinione dei visitatori. E non ti consente, ovviamente, di moderare. Qui un esempio sulla home page del Corriere e su quella di Repubblica. Da notare che la pagina con i commenti può essere linkata e distribuita in modo che le annotazioni siano visibili anche da chi non ha sidewiki. Se vuoi capirne di più, puoi partire da un pezzo di Vittorio di qualche giorno fa e anche da un post di Smart Feeling, entrambi in italiano.Al momento non c'è ancora una massa critica di utenti che utilizza questa funzione e non sono ancora emerse pratiche d'uso, ma è questione forse solo di tempo. Intanto, su Advertising Age, com'era prevedibile gli esperti di marketing e i teorici del controllo del brand hanno messo il tema in agenda, con un articolo intitolato: Google's SideWiki: Don't Say We Didn't Warn You. Il pezzo contiene un paio di buoni consigli, che alla fine si riassumono nel classico "presidia anche questo spazio": reclama la tua pagina, monitora e controlla i commenti, dialoga e aggiungi le tue social features. In una parola, lavora anche su questa nuova dimensione. Update: continua qui
-->
Posted by g.g. # Commenti (1) Media 03/10/2009 writeCitationsFrame("http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=1056"); -->
» Citazioni su FriendFeed (7)

Diritto alla rete



Lo scarso impegno della politica nella diffusione della banda larga sul territorio e nell’alfabetizzazione informatica della popolazione e l’inarrestabile susseguirsi di iniziative legislative volte a scoraggiare l’utilizzo della Rete come veicolo di diffusione ed accesso all’informazione costituiscono indici sintomatici della ferma volontà di non consentire che la Rete giochi il ruolo che le è proprio: primo vero mezzo di comunicazione di massa ed esercizio della libertà di manifestazione del pensiero nella storia dell’umanità.
L’emendamento D’Alia sui filtraggi governativi dei contenuti, il DDL Carlucci contro ogni forma di anonimato, il DDL Lussana finalizzato ad accorciare la memoria della Rete, il DDL Alfano attraverso il quale si vorrebbero applicare all’intera blogosfera le disposizioni in tema di obbligo di rettifica nate per la sola carta stampata e, infine, il DDL Pecorella – Costa, con il quale ci si prefigge l’obiettivo di trasformare ex lege l’intera Rete in un immenso quotidiano e trattare tutti i suoi utenti da giornalisti, direttori o editori di giornali non possono lasciare indifferenti.
Esiste il rischio, ed è elevato, che ci si risvegli un giorno non troppo lontano e ci si accorga che la Rete è spenta e che la prima e l’ultima speranza di uno spazio per l’informazione libera è naufragata.
Muovendo da tali premesse riteniamo importante che la blogosfera e la Rete italiana partecipino alla manifestazione del 3 ottobre per la libertà di informazione, sottolineando che esiste una “questione informazione in Rete” che non può e non deve passare inosservata perché se la libertà della stampa concerne il presente quella della blogosfera riguarda, oltre il presente, il futuro prossimo di ciascuno di noi.
L’auspicio è pertanto che quanti hanno a cuore le sorti dell’informazione in Rete, il 3 ottobre aderiscano alla manifestazione chiedendo alla politica che, in futuro, ogni iniziativa governativa o legislativa si ispiri a questi elementari principi di libertà e democrazia che costituiscono la versione moderna dell’art. 11 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino:La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi per l'uomo: quindi ogni cittadino può parlare, scrivere, pubblicare in Rete liberamente, salvo a rispondere dell'abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.
Nessun sito internet può formare oggetto di sequestro o di altro provvedimento che ne limiti o impedisca l’acceso se non in forza di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un giusto processo.
L’attività di informazione on-line di tipo non professionistico e non gestita in forma imprenditoriale è libera ed il suo svolgimento non può essere soggetto ad alcun genere di registrazione o altro adempimento burocratico.
La disciplina sulla stampa e quella sull’editoria non si applicano alle attività di informazione on-line svolte in forma non professionistica ed imprenditoriale.Nessuno deve venir molestato per le sue opinioni, fossero anche sediziose, purché la loro manifestazione non turbi l'ordine pubblico stabilito dalla legge.



PRIMI FIRMATARI
Guido Scorza – Istituto per le politiche dell’innovazione (guidoscorza.it)Enzo Di Frenna - enzodifrennablog.it (giornalista)Vittorio Zambardino – Scene digitali (La Repubblica)Alessandro Gilioli – Piovono rane (L’Espresso)
HANNO GIA' ADERITO
Arturo di Corinto – Free hardware FoundationMarco Contini – Società Pannunzio per la libertà di informazioneErnesto Belisario – Istituto per le politiche dell’innovazioneClaudio Messora - Byoblu.conVincenzo Vita – Senatore della RepubblicaGiuseppe Giulietti – Portavoce Articolo 21Fiorello Cortiana – Condividi la ConoscenzaIgnazio Marino – Senatore della RepubblicaMarco Pancini
–Hanno inoltre aderito 20 associazioni del network di frontiere digitali:
1. Amici di Beppe Grillo di Roma2. Artisopensource: Referente Salvatore Iaconesi3. Associazione Liber Liber, Referente: Marco Calvo4. Associazione Linux Club Italia, Referente: Roberto Tupone5. Associazione Net-Left, Referente: Sergio Bellucci6. Associazione Orchestra Panharmonikon, Referente: Giuseppe Puopolo7. Associazione Partito Pirata, Referente: Athos Gualazzi
8. Associazione Il Secolo Della Rete, Referente: Giovanna Sissa
9. Associazione UnaRete
10.Associazione Wikimedia Italia, Referente: Frieda Brioschi
11.Flyer Communication, Referente: Gianluca Del Gobbo12.Free Hardware Foundation, Referente: Arturo Di Corinto13.Collettivo iQuindici, Referente: Francesco Valotto14.ISOTYPE, network di liberi professionisti, Referente: Lorenzo De Tomasi1
5.Istituto per le politiche dell'innovazione, Referente: Guido Scorza
16.Liberius, Sportello di consulenza legale, Referente: Ermanno Pandoli17.Movimento Scambio Etico, Referente: Paolo Brini18.REFF/RomaEuropa Fake Factory, Referente: Oriana Persico, Salvatore Iaconesi
19.The house of love and dissent, Referente: Marco Delli Santi
20.Unione degli Studenti (U.d.S.), Referente: Mauro Di Palma

FIRMA QUI E ADERISCI.............................................................................................

425 mila firme per la libertà di stampa:l'iniziativa di Repubblòica.it

Burning Life 2009



Quest'anno Burning Life si svolgerà dal 17 al 25 ottobre
Link al sito
************************
Burning Life is a festival of community, art and fire in the virtual world of Second Life. It was first held in 2003 when the Second Life grid was still in it's infancy, and it's inspired by the real life Art, Fire and Community festival known globally as Burning Man. Both Burning Man and Second Life began in San Francisco, California. But they have a lot more in common than their birthplace....


Burning Life 2008


Some History:

In 1999, a dreamy guy from San Francisco decided to go explore this Burning Man thing he'd been hearing about. Into his car, he tossed a tent, water and everything else he needed to survive, then he drove 300 miles out to the Nevada high desert. He arrived at a featureless, 40-square miles of cracked mud, ringed by distant mountains. Hot.
It was terribly hot. Except when the sun went down. Then it was just plain cold. The Black Rock Desert is an ancient dry lake bed. "The Playa", geologists called it; harsh, foreign, unforgiving and so shockingly barren that it *begs* to be your empty canvas. A strange encampment had been erected there, ringed around a 40-foot tall anthropomorphic wooden statue destined to be burned the last night. What the Dreamer found there— a huge group of people, self organized into a city, collaboratively creating a different reality— tweaked the direction of the project he was working on back in San Francisco, and filled his head with ideas about the nature of reality, creativity, identity and community. He worked some of these ideas into the very fabric of his project "Linden World", which you and I now know as Second Life. That Dreamer was our founder Philip Linden.


Fast forward to 2003. Numerous Linden Lab employees were regulars at Burning Man, but by 2003 they were too busy getting Second Life out the door to visit the real life Playa. So Phoenix Linden approached the Burning Man organization for permission to build a tribute to the real event in Second Life. With permission duly granted, the Lindens built a Man statue much like the real thing, and "burned" it in-world. Which seems like ancient history ;-). 2009 marks Burning Life's 7th year here in Second Life.

Our Inspiration:

What happens at the real life Burning Man is quite phenomenal. This real-world city of 50,000, built entirely by its citizens, is 100 miles from the nearest source of supplies. Yet it has roads, street signs, an FAA-approved airport, a power grid, a hospital, huge public plazas, street lights, processions, rituals and spectacles. It has fabulous fashions, ridiculous situations and artworks so raw they are literally dangerous. "No Spectators" is a common meme and in fact, passive consumption of amusement is pretty difficult in a Survival Camping environment such as this. You must bring with you everything you need to survive, since nothing is for sale and exchange of money is forbidden in Black Rock City. Water, shelter, food— the hot tub, the 3-storey duck-shaped nightclub you designed, the fabulous sequined cocktail dress, the personal flame thrower— you need to bring it all with you! And people do. Many camps roll onto the playa with fully loaded 16-wheelers and hundreds of camp-mates anxious to get to work building their vision.

BUT - It's all temporary. At the end of a week, much of the artwork is burned, and every last last speck of what was brought there is taken away again, down to the last sequin, Leaving No Trace of the city that was just there. When the winter rains come, even the footprints will vanish. Til next year....

Why we do Burning Life:

For the same reason people do Burning Man. To learn and grow. And to form a community that values creative learning and growing. The temporal nature of it is vital to having immediate and unmediated experience, and the DIY aesthetic meshes perfectly with Second Life's riot of user-created content. When Philip Linden put the tools of creation into the hands of Residents, he set up the same level playing field that energizes Burning Man. Everyone contributes. Nobody is special, and everyone is a star!

So get involved. It doesn't even matter how much you know about Second Life. If you are not a great builder-- this is the place to experiment and learn from others. If you don't know anyone in Second Life yet— you will. If you are a veteran of Second Life and you crave a little good-old-fashioned creative chaos, come on out. Burning Life will be exactly what each of us put into it.

Burning Life is a Resident-Created Event held on Linden land. All Linden Lab TOS and Community Standards will be in effect.

Credits:

* Video by Phaylen Fairchild & Poid Mahovlich

* Photo by Danger Ranger, ©1990

venerdì 2 ottobre 2009

Prossimi appuntamenti di "Scienza on the road"


Prossimi appuntamenti di SCIENZA ON THE ROAD


QUANDO: venerdì 2 ottobre 2009 alle 22,15

DOVE: Essenza Italia, Currency, alle ore 22:15 (1:15 pm SLT)


CHI e COSA Dixit Writer e "Un astro per amico". Perchè i pianeti ruotano attorno al sole?

Perchè si è formato il sistema solare?

Cosa sono le lunazioni?

... e la causa dell'alternarsi delle stagioni?

La terra ha molti movimenti, rotazione su se stessa, rivoluzione intorno al sole... e gli altri?


L'evento sarà visible in web attraverso questo link: http://immersiva.ning.com/page/channel-streaming

*****************************************************************************************************


Prossimo evento

QUANDO: LUNEDI' 5 OTTOBRE 2009 alle 22,15

DOVE: a MEDITERRANEO OC 177/173/ 68 (oppure quota z più in alto)


CHI e COSA Eleonora Porta "Piegare la luce"


Una conversazione per tutti: la scienza resa facile e divertente...

Presenta Giovanna Delphin.


In diretta streaming video in web grazie a 2lifecast.
L'evento sarà visible in web attraverso questo link: http://immersiva.ning.com/page/channel-streaming oppure http://stream4.top-ix.org/2live.sdp

“Scienza on the Road” è il progetto itinerante dei gruppi Immersiva e Second Physics, per la divulgazione degli argomenti scientifici in ambienti virtuali.


*****************************************************************************************************

martedì 29 settembre 2009

L'articolo di Ethel Holmer su "Piegare la luce"


Pubblico l'articolo di Ethel Holmer (che ringrazio :))

PIEGARE LA LUCE












Avete mai provato a piegare la luce?

Ma, soprattutto, è possibile?

E a cosa serve?




Se ne è parlato lunedì 28 settembre a Essenza Italia, alla sesta tappa di "Scienza on the road", progetto di SecondPhysics ed Immersiva, che si propone di diffondere la cultura all'interno di Second Life e di divulgare materie scientifiche attraverso un tour itinerante in varie land.

Componente essenziale di questo progetto è il pubblico, anche lunedì gli avatar sono accorsi numerosi per assistere alla lezione di Eleonora Porta, che con semplici e mirate domande li ha coinvolti, interagendo con loro, fino a portarli alle spiegazioni finali.

E' stato un vero e proprio viaggio alla scoperta delle fibre ottiche, che si utilizzano nelle più recenti applicazioni delle telecomunicazioni, perché garantiscono qualità, in termini di velocità di trasmissione e bassa attenuazione dei segnali.

La base di tutto è la luce, ma quali sono le sue sorgenti? Quelle naturali, come il sole, e le artificiali, come lase-pointer, torce o lampadine. La luce si propaga in linea retta, è questa la sua direzione.
Ma è poi sempre vero? In realtà no.

Se una persona, magari di fretta, deve portarsi dal punto A al punto B potrebbe constatare che il percorso in linea retta non è sempre percorribile: potrebbe incappare in ostacoli e dovrebbe aggirarli, ideando percorsi alternativi, per arrivare al suo obiettivo.

La luce, che ha fretta anch'essa di arrivare all'obiettivo, sceglie il percorso col minimo tempo di percorrenza.
L'obiettivo potrebbe dunque non essere quello di farle fare un percorso in linea retta, ma di convogliarla, a seconda dell'utilità.

Eleonora Porta ha spiegato quali ostacoli può incontrare la luce tanto da deviare dal suo percorso. Illuminante è il fenomeno della rifrazione. Posizionando una cannuccia dentro un bicchiere d'acqua mezzo pieno, si vedrà integra per la parte che resta nell'aria, e piegata quella immersa nell'acqua.
Ciò accade perché aria e acqua sono due mezzi diversi attraverso i quali viaggia la luce, ed in cui anche la velocità della luce è diversa. La luce nell'aria, che è simile al vuoto, ha una certa velocità, maggiore di quella che ha nell'acqua, dove incontra più resistenza.

v = C / n

L'indice di rifrazione (n) nell'aria, quindi, è minore di quello nell'acqua, e la velocità aumenta.

Esistono dunque due mezzi, aria e acqua, separati da una superficie; la luce, che l'attraversa, avrà una diversa inclinazione. E ancora: la luce è più veloce nel vetro o nel vuoto? Anche qui, mezzi diversi, ma nel vuoto è più veloce, anzi il massimo in fatto di velocità.

Ed ecco la spiegazione su come funziona la propagazione in fibra ottica, che è fatta di vetro (silice): il raggio, passando da un mezzo con indice di rifrazione con valore maggiore a quello con valore minore, si piega andando verso la superficie di contatto, ma non esce dal primo vetro, anzi vi rimane confinato, creando un angolo a 90°.










Facendo delle sezioni trasversali e longitudinali della fibra ottica infatti, ci accorgeremo che è composta da due cilindretti di vetro, una parte centrale detta nucleo, ed una parte attorno, il mantello: nucleo e mantello sono fatti in modo da far rimanere la luce all'interno del nucleo, conservando la potenza ottica originaria poichè l'energia vi rimane confinata: ecco che la luce è stata piegata, convogliata, in modo da contenere il suo raggio all'interno della fibra.
Bisogna far sì che il raggio incidente colpisca la superficie di separazione tra i due mezzi con un angolo particolare, chiamato angolo limite che produce tra la perpendicolare e dil raggio rifratto un angolo di 90°, altrimenti parte della luce uscirà dal nucleo verso il mantello e si avrà una perdita di potenza ottica.

Ci sono diversi tipi di fibra, quella multimodale, con un nucleo da diametro più grande, e la monomodale, con nucleo dal diametro minore (10 microm), che è anche la dimensione ottimale per la fibra ottica, perché la luce, muovendosi in uno spazio limitato, farà pochi percorsi, avrà pochi "modi" di percorrenza e, facendone meno, gli impulsi si disperderanno molto meno arrivando quasi contemporaneamente in fondo alla fibra.

Anche la velocità sarà maggiore nella fibra monomodale, perché il nucleo stretto diminuisce anche la dispersione modale, che altro non è se non un effetto che produce interferenza intersimbolica tra due impulsi molto vicini, limitando la frequenza con cui possiamo immettere questo treno di impulsi di luce che trasporta informazione.
Ecco che la trasmissione di informazione avviene attraverso le fibre ottiche, anche se il segnale che si propaga nelle telecomunicazioni non è esattamente la luce, ossia la radiazione visibile, ma la radiazione nell'infrarosso.

In ultimo Eleonora Porta ha voluto lanciare la sua sfida a builder e scripter presenti: creare una fibra ottica all'interno di Second Life, cimentarsi con modellini e chissà, magari riuscire a migliorarla.








La sfida è lanciata:chi riuscirà a piegare la luce all'interno del metaverso?


Ethel Holmer
blogger , residente di SL
ed utente , ex-moderatore del sito SecondLifeItalia.com

lunedì 28 settembre 2009

Piegare la luce (Scienza on the road)


LUNEDI' 28 settembre 2009
ad ESSENZA ITALIA alle ore 22,15
ELEONORA PORTA
Blogger esperta di SL_education.
Docente di elettronica e telecomunicazioni in RL.










PIEGARE LA LUCE
Vi siete mai chiesti come si fa a piegare la luce?
Siete mai entrati in una fibra ottica?
Scopriamolo insieme!

Le fibre ottiche si utilizzano nelle più recenti applicazioni delle telecomunicazioni. Hanno ottime qualità in termini di velocità di trasmissione e bassa attenuazione dei segnali.Il nostro viaggio attraverso le F.O. ci mostrerà, oltre ai vantaggi, anche i misteri che costringono un fascio di luce a seguire un percorso determinato invece di una linea retta.
*************************************************************************

twitter

slideshow del primo anno in SL 7 agosto 2007 - 8/8/08

Il calendario di Eleonora