Saper e poter volare

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*Sono nata il 7 agosto 2007*

Official Linden Blog

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domenica 11 gennaio 2009

Identità in rottamazione

Identità in rottamazione (prendo in prestito uno spunto di ese quando, appena entrata nel forum. si presentava con un'icona di avatar in rottamazione)

Jacaranda
Si XXX YYY ed Eleonora Porta sono la stessa persona; ormai da qualche mese a causa di quell’episodio con MUVENATION in cui ho DOVUTO rivelare il mio nome senza successivamente trarne il vantaggio dell’iscrizione al corso-progetto-europeo (almeno mi avessero ammessa invece dopo aver dovuto dire il mio RLname non ho più potuto accedere al sito per non so bene quale motivo legato a gruppi italiani che dovevano accedere con domanda entro certi termini e gruppo europeo, libero di accedere e dove avrei dovuto esserci io, ma quindi incompatibile coi primi; e così ho perso l'anonimato senza avere nulla in cambio) non ho più fatto attenzione a tenere separate le due personalità-nomi, tanto….

Non ti nascondo che me ne dispiace moltissimo perché qualcuno, magari tu di cui mi sto fidando scrivendoti, potrebbe renderlo un po’ più noto di quanto non lo sia già ora.

Questo molto presto provocherà la morte di Eleonora, infatti non ho più gli stessi stimoli né la stessa “copertura dell’anonimato” nel farla muovere, parlare ecc; rappresenta(va) una parte di me (forse la migliore) che , libera da condizionamenti che il nome e la professione ed i contatti e gli obblighi e le relazioni e le responsabilità e l’aspetto e la timidezza e la storia personale e le incrostazioni della personalità nel tempo e… che RL comporta, poteva essere davvero quasi sé stessa o non esserlo ed esprimersi e relazionarsi con tutti come meglio le piaceva al momento.

Ero ben supportata dagli amici del forum e gratificata dai residenti, dai loro complimenti e giudizi sulle mie attività, foto, video ma anche per come mi ponevo e relazionavo con gli altri (in RL uno dei miei maggiori problemi è proprio la capacità di relazionarsi , le invidie od ignoranze altrui, il farsi ascoltare dagli altri, l'avere cose innovative, belle, interessanti da proporre e non essere presa in considerazione).

Avevo capito che quello di SL era un mondo dove valevi per quello che sapevi fare e solo per quello perchè la comunicazione non era mediata da altri fattori. Ma condizione essenziale per me era rimanere in SL, solo in SL, anonimatoRL

In SL non era importante nè la professione, nè l'aspetto nè la rete di rapporti sociali nè l'età o la provenienza, te le potevi creare nuove e farti conoscere ed apprezzare o rimanere nascosta e godere delle bellezze naturali-virtuali; potevi essere libera di spaziare e di percorrere strade senza conoscerne la fine o lo stato di manutenzione, abbandonare una via e prenderne un'altra in un attimo, cambiare l'ambiente che ti circonda in un baleno, guardare video come "Better Life" e sentirti felice per la visione del futuro che ti balenava in mente, per le potenzialitò del mezzo in favore dell'umanità; potevi scoprire novità e trucchi tecnologici, apprendere velocemente e casualmente non solo funzionalità di SL ma anche del Web, potevi restare in contatto con avatar creativi ed essere creativa tu stessa, potevi sognare e nello stesso tempo tenere i piedi per terra o nei cieli di SL.

Anche prima, gli amministratori del forum e la Linden conoscevano la mia identità, poi imparafacile (giovanni della bona) la mia professione, poi anche muvenation, e poi anche altri così ho collegato qualche blog, qualche account ,per esempio FB ,ho rivelato il mio nome agli amiciSL e chiunque ora, volendo, potrebbe molto facilmente risalire a me come hai fatto tu; pazienza!

La mia vera, autentica SL è stata rovinata da quell’episodio ed Eleonora non riesce più ad essere “sé stessa” , ma ci sono sempre io dietro a lei, purtroppo.
Bello spunto per chi scrive e si interessa di identità (spero non tu).

Certo ora si possono fare altre attività, collegate ad RL, con "profitto" per RL ma che non danno la stessa soddisfazione, lo stesso sentimento di "star bene" e gli avatar sono sempre più simili a persone reali con i loro difetti e pregi, più i primi dei secondi.

Allora concludendo e rispondendo alla tua domanda, si sono io ma non ti autorizzo a;divulgare, una cosa è risalire al nome se si fa una ricerca che quindi implic aun avolontà di sapere, una cosa è dirlo in un blog, un libro, un sito un post ecc e rivelare l’identità di un residente SL.


Detto questo no, con le immagini della foto non c’entro per nulla.
Ciao
eleonora


Da: Jacaranda Flanagan [mailto:jacaranda.flanagan@gmail.com] Inviato: domenica 11 gennaio 2009 16.39A: eleonora.porta@gmail.comOggetto: second e real life...

Cara Eleonora,
scusami tanto se ti scrivo in pvt, ma volevo proprio segnalarti una cosa...
......................

giovedì 21 agosto 2008

Derrick de Kerckhove sull'idea di rappresentazione (RL)

Da Epidauro a Second Life

Un ciclo di dialoghi sull'idea di rappresentazione.
A Genova.

Tra gli ospiti: Botta,(wiki) Mazzucato,(wiki), De Kerckhove e Crepet. Dal 23 agosto al 5 settembre
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Giovedì 2 settembre, ore 21, Palazzo Rosso, via Garibaldi
DERRICK de KERCKHOVE

Derrick De Kerckhove, uno dei maggiori studiosi al mondo di media e ambienti digitali.

La rappresentazione dell'Eroe: da Agamennone all'Avatar virtuale
Sociologo belga naturalizzato canadese, De Kerckove è stato allievo di Marshall Mc Luhan con il quale ha lavorato per 10 anni ed è uno dei guru di Second Life
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La necessità atavica di rappresentarsi sembra sparire ad ogni svolta epocale. Forse, noi crediamo, si trasforma semplicemente e cerca un nuovo spazio, un nuovo rapporto con l’individuo. Individuo che a sua volta subisce una trasformazione quasi genetica.

L’eroe greco incarnava le paure, le ansie della collettività: era come la comunità voleva rappresentarsi. Era una sorta di Avatar collettivo.
Oggi il desiderio di rappresentazione raggiunge la concreta possibilità di una vita parallela in cui riflettersi: Second Life.Abbiamo dato vita ad un gruppo di lavoro che si è messo in marcia con una rotta tracciata ma pronto a modificare il cammino a seconda del terreno che incontrerà.
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«Al tempo di Epidauro le emozioni erano portate sulla scena e condotte fino ai loro eccessi per mostrare come potevano diventare motivo di hybris. Oggi è la società stessa il luogo della rappresentazione e non esiste più un unico luogo, tantomeno di pietra, in cui la rappresentazione accade. La teatralità è diffusa e sono cambiate anche la funzione e il linguaggio della rappresentazione». Da questa premessa, narrata da Anna Maria D'Ursi, che poi altro non era che una riflessione condivisa una sera tra persone in dialogo ma legate ad ambiti disciplinari diversi, è nato il progetto Da Epidauro a Second Life. Dialoghi sulla rappresentazione
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Necessitato da curiosità provenienti da diversi punti di vista - quello di Anna Maria D'Ursi, Lucia Lombardo, Vincenzo Tagliasco e Sergio Maifredi - e organizzato da Teatri Possibili Liguria, il progetto si concretizza in 5 incontri/dialoghi multidisciplinari dove moltiplicare le possibili letture sull'evoluzione della rappresentazione e delle sue forme fino all'attualità ipertecnologica e virtuale offerta appunto dal metaverse di Second Life.
A raccontare premesse e contenuti del primo ciclo di incontri, Anna Maria D'Ursi, studiosa a cavallo tra scienza e scrittura, da alcuni anni titolare di un seminario sulla Trasmissione dei saperi all'Università di Genova, e moglie di Vincenzo Tagliasco, docente di bioingegneria al
DIST dell'Università di Genova fino al maggio scorso, quando è improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari e alla stima di molti. «Vincenzo, occupandosi di coscienza artificiale, si era molto appassionato alla categoria della rappresentazione dal punto di vista epistemologico: la rappresentazione ha una funzione di descrizione dell'esperienza e mette in relazione l'individuo con il mondo esterno. Neppure il robot può prescindere dalla rappresentazione del mondo». Ne resta traccia evidente in un libro largamente apprezzato, Coscienza e realtà. Una teoria della coscienza per costruttori e studiosi di menti e cervelli, scritto con Riccardo Manzotti (Il Mulino, 2001).
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In Second Life il concetto di rappresentazione è evidente: ognuno deve costruirsi un personaggio per vivere questa seconda vita. Si tratta di uno sdoppiamento di identità, un percorso simile se vogliamo alla parte che l'attore/trice interpreta, ma portato alle sue estreme conseguenze. Lo spazio stesso, virtuale, è rappresentazione: smaterializzazione dello spazio che diventa finzione perdendo la sua specificità fisica».
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DA EPIDAURO A SECOND LIFE
Indagine sulla mutazione della “teatralità” nella trasformazione dei luoghi urbani.

GENOVA – dal 23 Agosto al 06 Settembre 2008-07

Ospiti:
Mario Botta (23 Agosto);
Francesca Mazzucato (30 Agosto)
Paolo Crepet (3 Settembre);
De Kerckhove (2 Settembre)
Daniele Abbado, Antonio Calbi, Silvia Milesi, Marco Sciaccaluga (5 Settembre)

Da Epidauro a Second Life è una missione scientifica che parte.
Una carovana che si porta dietro teatranti, ingegneri, architetti, filosofi.
Al campo base si trova gente di città diverse legate da un denominatore comune, città in fortetrasformazione da un punto di vista urbanistico e sociale.
Una cordata di esploratori che, ognuno con le competenze del proprio mestiere, rintracci quella sorta di fiume carsico che è la “teatralità” di una comunità.
La necessità atavica di rappresentarsi sembra sparire ad ogni svolta epocale. Forse, noi crediamo, si trasforma semplicemente e cerca un nuovo spazio, un nuovo rapporto con l’individuo. Individuo che a sua volta subisce una trasformazione quasi genetica.
L’eroe greco incarnava le paure, le ansie della collettività: era come la comunità voleva rappresentarsi. Era una sorta di Avatar collettivo. Oggi il desiderio di rappresentazione raggiunge la concreta possibilità di una vita parallela in cui riflettersi: Second Life.
Abbiamo dato vita ad un gruppo di lavoro che si è messo in marcia con una rotta tracciata ma pronto a modificare il cammino a seconda del terreno che incontrerà.

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Approfondimenti
Info tratte dai link riportati in fondo.
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Derrick de Kerckhove teorico dell’intelligenza connettiva e delle psicotecnologie, erede del patrimonio teorico di Marshall McLuhan è Direttore del Programma McLuhan di cultura e tecnologia è Professore del Dipartimento francese all’Università di Toronto (Canada). Il Programma McLuhan, così come il lavoro di McLuhan stesso, è indirizzato alla comprensione di come le tecnologie influenzano e influenzeranno la società.

--Oltre alle attività pedagogiche ed accademiche lavora a un progetto architettonico, urbanistico e tecnologico che dovrà realizzare l’idea di una Piazza per il Villaggio Globale attraverso una interconnessione video-comunicativa permanente fra le piazze di alcune città nel mondo: Napoli, Milano, Siena, Parigi, Varsavia, San Paolo, Seul, l'esperimento in corso spera di ispirare altre città a divenire nodi di questa Global Village Square.
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INTELLIGENZA CONNETTIVA

Teoria delle Intelligenze Connettive

Richiamando la teoria delle Intelligenze Collettive di Pierre Levy, de Kerckhove l'ha aggiornata e adattata al contesto tecnologico delle reti, mirando alla connessione delle intelligenze quale approccio ed incontro sinergico dei singoli soggetti per il raggiungimento di un obiettivo.
Tale connettività si affianca e contemporaneamente si oppone all'idea di collettività proposta da Levy, aggiungendo a questa l'unità frammentata delle potenzialità degli elementi della rete.
Non soltanto, quindi, la comunicabilità dei singoli elementi quale caratteristica fondamentale del nuovo medium, ma la possibiltà offerta per la azione/creazione di un oggetto multimediale, un artefatto cognitivo.
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INTELLIGENZA COLLETTIVA

Intelligenza collettiva (P.L.)

L'intelligenza collettiva, così come descritta da Tom Atlee, Douglas Engelbart, Cliff Joslyn, Ron Dembo ed altri teorici, è un particolare modo di funzionamento dell'intelligenza che supera tanto il pensiero di gruppo (e le relative tendenze al conformismo) quanto la cognizione individuale, permettendo a una comunità di cooperare mantenendo prestazioni intellettuali affidabili. In questo senso, essa è un metodo efficace di formazione del consenso e potrebbe essere considerata come oggetto di studio della sociologia.
Un altro pioniere dell'intelligenza collettiva è stato George Pór, autore nel 1995 di The Quest for Cognitive Intelligence. Egli ha definito questo fenomeno nel suo blog come "la capacità di una comunità umana di evolvere verso una capacità superiore di risolvere problemi, di pensiero e di integrazione attraverso la collaborazione e l'innovazione".
http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_collettiva


Link

http://it.wikipedia.org/wiki/Derrick_de_Kerckhove
http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/biografi/d/dekerckh.htm
http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervis/d/dekerc06.htm
http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=884
http://www.teatripossibili.it/scuola2.php?sez=1611&scuola=scuola_liguria
http://www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_18880
http://www.teatripossibili.it/scuola2.php?sez=1603&scuola=scuola_liguria
http://www.teatripossibili.it/scuola2.php?sez=1605&scuola=scuola_liguria
http://www.secondlifeitalia.com/wiki/Avatar
http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervis/d/dekerc05.htm
http://www.emigrati.org/Digital_Divide/Derrick_De_Kerchove.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Marshall_McLuhan
http://www.mcluhan.utoronto.ca/derrickdekerckhove.htm
http://www.mentelocale.it/contenuti/comunicati/generic_html/SezioneScelta_var_comunicato/id_comunicati_varint_5608
http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Levy
http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_collettiva
http://it.wikipedia.org/wiki/Noosfera


Altro
http://www.gamesatlarge.eu/
http://cordis.europa.eu/ist/

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slideshow del primo anno in SL 7 agosto 2007 - 8/8/08

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